La Repubblica: "La tentazione di Buffon: Juve, dammi un'altra stagione"

Rufina Vignone
Gennaio 26, 2018

Domenica 28 gennaio festeggerà il suo 40° compleanno e Gigi Buffon, che rientrerà dopo l'infortunio, vuole tornare in campo alla grande.

Il futuro con la Juve.

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Oltre al capitano bianconero, hanno partecipato all'allenamento anche Alex Sandro e Sami Khedira, usciti malconci dalla gara contro il Genoa, mentre Claudio Marchisio e Blaise Matuidi hanno continuato a svolgere il loro programma personalizzato per recuperare il più in fretta possibile dai fastidi fisici che li attanagliano. La sosta mi ha fatto bene, mi ha inviato un messaggio chiaro, mi ha costretto a pensare. Gigi Buffon ci ripensa e lascia intuire che probabilmente non appenderà gli scarpini al chiodo al termine di questa stagione, indipendentemente dall'esito della Champions League.

Incontrerò il presidente Agnelli presto e parleremo. Se quindi voglio giocare un'altra stagione? Mi piacerebbe giocare, ma la soluzione migliore va trovata con la società. "Certo è che non voglio diventare un problema né per la Juve né per i miei compagni". Se dovessimo vincere il campionato gran parte del merito sarà suo. Il portiere della Juventus è tornato finalmente ad allenarsi con il gruppo e con chi ne ha fatto le veci in queste sei occasioni e non lo ha fatto rimpiangere, vale a dire Szczesny. Qualche giorno fa ho chiesto consiglio a Lippi. Ma se dalla prossima estate i ruoli solo si invertissero? "Prenditi un anno sabbatico, mi ha detto Marcello, guarda il mondo del calcio dall'esterno e con un po' di distacco, cerca di capire che cosa ti interessa veramente".

Il sostegno della famiglia.

. Ma una cosa Buffon la garantisce: "Non sarò l'allenatore di un club". Ho una compagna, tre figli che adoro e alle spalle ventotto anni di vita quotidiana organizzata dagli altri minuto per minuto. Ci siamo sentiti al telefono. Mezze giornate mie in cui posso fare tutto, durante le quali nulla mi è proibito. "Un incarico da ct non mi dispiacerebbe, in quanto mi stimolerebbe molto sotto l'aspetto educativo e della responsabilità: non è una candidatura, ho detto che mi piacerebbe fare il ct di nazionali, non per forza degli azzurri". Sarebbe un impegno stimolante, con una responsabilità istituzionale e educativa. Rappresenti un paese intero.

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