I carabinieri fermano il presunto reggente della cosca emiliana

Bruno Cirelli
Gennaio 26, 2018

Ad eseguire il provvedimento emesso dalla Dda di Bologna (il primo relativo a questo reato) sono stati i Carabinieri di Modena, che insieme ai colleghi di Piacenza e Crotone sono impegnati in queste ore in decine di perquisizioni domiciliari, in diverse province, volte alla ricerca di armi nella disponibilita' della cosca.

I carabinieri di Modena hanno fermato il nuovo presunto reggente della 'Ndrangheta emiliana: C. S., 39 anni, indagato per associazione mafiosa.

Le indagini, dirette dal procuratore distrettuale Giuseppe Amato e dai sostituti procuratori Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, hanno consentito di riscontrare le dichiarazioni rese da numerosi collaboratori di giustizia, tra cui Antonio Valerio, Giuseppe Giglio e Salvatore Muto nonché di valorizzare gli esiti di pregresse attività d'indagine, facendo emergere il ruolo assunto da Sarcone in seno al sodalizio criminale. Carmine avrebbeavuto il ruolo di rappresentante dei fratelli detenuti, concompiti direttivi e di dirimere i contrasti interni alla.

Sono emersi inoltre continui scambi di informazioni tra esponenti detenuti e in libertà, attraverso colloqui in carcere.

Sarcone avrebbe tentato di influenzare alcuni testi al processo Aemilia in corso a Reggio Emilia, con l'indottrinamento e le minacce.

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