Azioni Azimut Holding, dividendo raddoppiato e manovre Patto di sindacato

Paterniano Del Favero
Gennaio 16, 2018

L'amministratore delegato di Azimut Sergio Albarelli ha confermato l'ultimo target rimasto da raggiungere nell'attuale piano quinquennale, relativo al raggiungimento di un utile netto consolidato di Gruppo di 300 milioni di euro entro il 2019.

Albarelli proporrà al consiglio di amministrazione, convocato per l'8 marzo 2018, di approvare la distribuzione di un dividendo ordinario pari a 2,00 euro per azione, il doppio rispetto al 2017, di cui indicativamente il 50% verrà corrisposto in contante e il restante 50% verrà corrisposto in natura mediante utilizzo di azioni proprie in portafoglio, sulla base di un rapporto che sarà definito in sede di delibera del board. Si tratta di una proposta di dividendo equivalente ad un payout superiore al 100%, ed uno yield del 12%. Il patrimonio complessivo ha così superato la soglia dei 50 miliardi di euro.

Azimut Holding, società indipendente del settore del risparmio gestito, che è quotata in Borsa a Piazza Affari, chiuderà l'esercizio 2017 con un utile netto consolidato che, previsto all'interno della fascia dai 215 ai 225 milioni di euro, sarà il secondo miglior profitto della sua storia. Timone Fiduciaria, che riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding, ha rimarcato che gli aderenti al patto hanno discusso, durante la convention di Gruppo riunitasi in data odierna, di dare avvio ad un progetto di studio e valutazione di una potenziale operazione di rafforzamento della partecipazione detenuta nel capitale di Azimut Holding. L'operazione potrebbe essere strutturata mediante l'acquisto, di azioni ordinarie sino ad un massimo del 10%.

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