Lazio, Lulic: "Non parliamo di scudetto, non fa per noi"

Bruno Cirelli
Novembre 2, 2017

Ormai ci conosciamo bene, abbiamo avuto tempo di lavorare con tranquillità su questo modulo.

Avete battuto la Juve 2 volte, quanto è cresciuta la vostra autostima e dove potete arrivare?

"Ad inizio campionato nessuno parlava di noi". Siamo lì e lo meritiamo. "Giochiamo di partita in partita, cercando di rimanere dove siamo". Ho giocato con campioni importanti e continuerò a farlo. Una squadra capace nell'ultimo anno di fare un salto di qualità e di mentalità non indifferente, passando dall'essere una bella incompiuta ad una realtà ben definita, con dei principi di gioco ed una personalità ed un'autorevolezza non indifferente. "Non voglio dire se siamo più forti o no. Voglio solo godermi il momento e guardare avanti". Erano squadre diverse e progetti diversi.

Cosa bisogna fare per vincere domani?

"Si tratta di un fattore mentale".

"Dobbiamo essere consapevoli che domani, vincendo la partita, passeremmo il girone". Dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità, altrimenti rischiamo. "Scendiamo in campo con una sicurezza maggiore, sappiamo che possiamo vincere ogni partita".

Nel 2013 siete arrivati ai quarti di finale.

"Credo sia normale che vogliamo andare in finale, ora comincia il bello. Vogliamo arrivare più lontanto possibile".

Qual'è il segreto di questa Lazio? Ripeto, abbiamo sicurezza, anche perché abbiamo vinto tante partite consecutive.

"Non c'è bisogno di parlare, non c'entriamo niente con lo Scudetto". Infine, per chiudere, una provocazione, sull'obiettivo Scudetto: "Non parliamo di scudetto nello spogliatoio, è inutile mettere pressione alla squadra per questo". Ci sono squadre più attrezzate. Restiamo umili e coi piedi per terra.

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