In arrivo in Italia il nuovo digitale terrestre

Paterniano Del Favero
Novembre 2, 2017

Nel 2022, nove televisioni su dieci saranno obsolete a seguito del passaggio al nuovo digitale terrestre. Tutto nasce infatti proprio dal Piano della Commissione Europea sul 5G, ovvero serve posto nelle frequenze per la nuova modalità per la telefonia mobile, e per liberarle le tv dovranno passare al DVB-T2 che appunto permette la trasmissione dei canali in meno spazio.

Nella legge di bilancio che inizierà ad essere discussa la settimana prossima al Senato è contenuta una norma che nei prossimi anni potrebbe costringere migliaia di persone a cambiare televisore o comprare un decoder. Entro il marzo 2018 l'AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) dovrà definire le procedure per l'assegnazione dei diritti di sfruttamento delle frequenze, poi il Ministero dello Sviluppo economico provvederà all'assegnazione materiale delle frequenze.

Il passaggio, però, avverrà in maniera graduale, cioè Regione per Regione ed emittente per emittente a partire dal 2018 con termini entro il 2022. Comincerà nel 2018 e sarà completato nel 2022.

Il passaggio dei canali televisivi al nuovo digitale terrestre Dvb-T2, disposto dalla Legge di Bilancio 2018, avrà come conseguenza l'impossibilità di vedere tali canali sui dispositivi non omologati agli ultimi standard tecnologici.

Secondo la norma, i diritti d'uso delle frequenze attribuiti agli operatori saranno convertiti "in diritti d'uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DvB-T2", al digitale terrestre di seconda generazione quindi, una tecnologia considerata salvaspazio ma che non è supportata dalla maggior parte degli attuali apparecchi televisivi. Sono quindi "assegnati 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2019-2022".

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