Tennis, a Bercy Nadal alla prima occasione per chiudere da numero 1

Rufina Vignone
Novembre 1, 2017

Chung è un classe '96: lo vedremo al Master NextGen di Milano e probabilmente con qualche trofeo prestigioso in bacheca nei prossimi anni. Intanto Lucas Pouille ha tenuto vive le sue speranze di qualificazione al Master di Londra: 6-3 6-4 del francese ai danni di Feliciano Lopez, il prossimo avversario uscirà dalla sfida tra Jack Sock e Kyle Edmund. Ricordiamo anche gli account ufficiali del torneo presenti sui social network: facebook.com/rolexparismasters e, su Twitter, @RolexPMasters.

Rafa Nadal chiude il 2017 da numero uno del tennis mondiale. Lo ha giocato soltanto cinque volte: vanta la finale del 2007 e poco altro. Per quanto riguarda gli altri incontri, la sorpresa di giornata era arrivata con l'eliminazione del tedesco Alexander Zverev, numero 4 del ranking e del seeding: il leader dei Next Gen ha ceduto per 3-6 6-2 6-2, in poco piu' di un'ora e mezza di partita, all'olandese Robin Haase, numero 43 Atp. Ha dovuto faticare John Isner (testa di serie numero 9), che ha impiegato tre set e 2 ore e 35' per superare la resistenza di Diego Schwartzman.

E per lui finora tutto ha funzionato correttamente. Il gaucho si conferma così grande combattente: dopo due ore di gioco si va avanti, hanno intanto iniziato Pablo Cuevas e Albert Ramos-Vinolas con il vincente che potrebbe sfidare Rafa Nadal agli ottavi. Lo spagnolo vince all'esordio nel torneo di Parigi-Bercy e ha la matematica certezza di finire l'anno al primo posto del ranking ATP. Il sudcoreano ha perso l'unico precedente nei quarti sulla terra di Barcellona della primavera scorsa e nel primo turno ha travolto in 57 minuti Mischa Zverev. Anche in caso di sconfitta, invece, Nadal potra riprovare a confermarsi numero 1 nel Masters di fine stagione in programma a Londra dal 12 al 19 novembre.

Giustamente poi l'organizzazione ha scelto come match di punta, vale a dire quello che chiuderà la sessione notturna sul centrale, quello tra Richard Gasquet e Grigor Dimitrov: decisione dettata naturalmente dal fatto che Gasquet sia l'idolo di casa, ma tra lui e il bulgaro rischia di diventare una battaglia a colpi di altissima qualità. Ma la stagione non è finita e non è ancora il momento di pensarci.

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