Sulla morte della bambina di 9 anni è ancora giallo

Barsaba Taglieri
Novembre 1, 2017

La bambina si era sentita male nella sua casa di Matera il 5 ottobre ed era stata portata al pronto soccorso dell'ospedale della cittadina della Basilicata.

Ancora tutte da accertare le cause che hanno portato alla morte di una bambina di 9 anni di Matera, ricoverata d'urgenza al Bambino Gesù di Roma dopo due improvvisi attacchi di cuore. Le prime indagini tossicologiche confermano una elevata presenza di metanolo nel sangue della bambina. Un decesso fino ad oggi inspiegabile, dato che la bambina era apparsa fino ad allora sanissima, ma quanto emerso ora potrebbe spiegare il tutto: la procura di Roma sta indagando per omicidio colposo, ma per ora non ci sono iscritti nel registro degli indagati. E, in attesa dei risultati dell'autopsia e degli esami tossicologici per cercare eventuali malformazioni cardiache mai emerse o allergie mai manifestate, i magistrati hanno dato disposizione ai carabinieri della città lucana di passare al setaccio la scuola, la casa, il quartiere dove la bambina viveva in una famiglia normalissima e con altri due fratelli. Secondo chi indaga la bambina potrebbe aver ingerito una piccola dose di Slime, un pongo gelatinoso utilizzato dai ragazzini, che si può anche produrre in casa per gioco usando la schiuma da barba.

Il metanolo è presente normalmente in alcuni solventi e vernici e l'arresto cardiaco, causa della morte della bambina arrivata al Bambin Gesù in condizioni disperate, è compatibile con l'avvelenamento da questa sostanza.

Ci vorranno ancora oltre 60 giorni perché il consulente tecnico nominato dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e dal pm Maurizio Arcuri, titolari di un procedimento contro ignoti per omicidio colposo, possa chiarire il quadro. "Molto spesso arrivano genitori che dicono 'mio figlio non sapeva fare questa cosa'".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE