Regionali Sicilia, Grillo: "voto è referendum"

Bruno Cirelli
Novembre 1, 2017

Il 5 novembre "c'é il referendum tra un mondo che avanza e uno in estinzione". Ha attraversato il quartiere della Kalsa, partendo dal complesso dello Spasimo, e raggiunto corso Vittorio Emanuele dopo avere pedalato lungo via Roma e piazza Rivoluzione. Il leader pentastellato ha fatto una breve tappa alla storica focacceria di San Francesco, per poi risalire via Maqueda e incontrare Luigi di Maio a Piazza Massimo, dove però non ha tenuto l'atteso comizio conclusivo. Noi volevamo parlare con le persone, non volevamo parlare con voi. Tanti i cittadini che al suo passaggio hanno salutato Grillo. "Il decentramento funziona, il mondo va verso il decentramento, che è il futuro della democrazia". "Con lo Statuto speciale qui si possono fare cose che noi in Italia non possiamo fare, qui si può sperimentare il futuro", spiega Grillo che torna, anche in chiave anti-Lega, sul decentramento più volte.

A otto giorni dalle Regionali, il M5S mostra di crederci e punta, per "rubare" preferenze al Pd e a Fabrizio Micari, sull'effetto dell'uscita di Pietro Grasso dai Dem. "Siamo dilettanti, siamo incapaci?"

Schegge in movimento per Palermo, con Beppe Grillo a fare da star: il M5S "irrompe" nel capoluogo siciliano ad una settimana dal voto e nello stesso giorno in cui "sbarca" sull'Isola Matteo Salvini.

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