Digitale terreste, una vera rivoluzione colpirà i televisori italiani entro il 2022

Paterniano Del Favero
Novembre 1, 2017

La nuova tecnologia in arrivo del digitale terreste per ricevere i canali tv si avvicina e gli italiani dovranno adeguarsi nel giro di 5 anni.

Secondo quanto deciso dal Governo nell'ambito della Legge di Bilancio, le frequenze per il servizio sono state affidate alla trasmissione dati 5G. Sono quindi "assegnati 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2019-2022".

Secondo la norma, i diritti d'uso delle frequenze attribuiti agli operatori saranno convertiti "in diritti d'uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DvB-T2", al digitale terrestre di seconda generazione quindi, una tecnologia considerata salvaspazio ma che non è supportata dalla maggior parte degli attuali apparecchi televisivi. Non è comunque escluso che all'occorrenza gli incentivi attualmente previsti vengano innalzati.

Ciò che ci si chiede è perché effettivamente bisogna ricorrere a questa rivoluzione e la risposta è che l'Italia così come altri paesi europei deve togliere alcune frequenze dalle televisioni per poter consentire il debutto delle reti mobili a banda ultralarga 5G e questo nuovo digitale terrestre si pone proprio questo scopo ovvero quello di consentire alle emittenti di trasmettere gli stessi canali su una minore quantità di frequenza Rispetto ad oggi. Dovranno anche essere adeguate le antenne centralizzate dei condomini.

In manovra anche contributo alle famiglie per acquistare nuovi apparecchi.

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