Yaya Touré: "Il San Paolo mi preoccupa, Napoli più forte dello Shakhtar"

Barsaba Taglieri
Ottobre 31, 2017

Un tifo caldissimo, spettacolare. Il San Paolo è uno stadio che non ti lascia indifferente, neppure da avversario.

22 novembre 2011, il Manchester City sbarca a Napoli e viene battuto 2-1 dalla formazione di casa in un 'San Paolo' come sempre stracolmo di entusiasmo. "Per me è stato un onore vivere e partecipare a questa storia". In passato ci sono stati diversi contatti con il calcio italiano, ma poi ho seguito strade diverse e importanti come quelle del Barcellona del Manchester City", spiega il centrocampista ivoriano classe '83, il cui contratto con i Citizens scadrà tra pochi mesi: "Io in Italia in futuro? In futuro? Mai dire mai nella vita. "Il Napoli gioca un calcio tra i migliori d'Europa ed essere riusciti a batterlo è un grande merito".

I giocatori del Napoli da temere? Per noi il match di domani è importante: "l'atmosfera del San Paolo sarà un problema in più". Il Napoli però ha tanti calciatori di valore, come Hamsik e Mertens. Iniziava una lunga marcia che ci avrebbe portato a vincere la Premier. Napoli o Shakhtar per la qualificazione? "Premesso che non siamo ancora qualificati, penso che il Napoli abbia qualcosa in più".

Nel City c'è una nuova stella: il brasiliano Jesus. È giovane, ha talento e non è facile adattarsi subito al calcio di un paese nuovo.

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