Irina Bokova annuncia le città Creative Unesco

Bruno Cirelli
Ottobre 31, 2017

Oggi, entro la scadenza prevista dal bando, l'Unesco ha comunicato ufficialmente che Milano e' "Citta' creativa Unesco per la Letteratura".

Sono ben sei le città italiane che hanno deciso di candidarsi a far parte della Rete delle Città Creative dell'Unesco. Fra le nuove città creative figurano tra le altre Brasilia e Istanbul per il design, Il Cairo per l'artigianato e due città americane, nonostante la decisione Usa di uscire dall'Unesco: Kansas City per la musica e San Antonio per la gastronomia. Come centro di editoria e letteratura "Milano inizia ad avere il riconoscimento internazionale che merita", ha commentato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Dove è in programma l'evento dedicato ai centri candidati, che sarà anche una prima vetrina per i vincitori. Unendosi al network, Milano si impegna a condividere le buone pratiche e le iniziative che ha saputo realizzare finora, sviluppando partnership che promuovono la creativita' e le industrie culturali, la partecipazione e l'integrazione della cultura nel piano di sviluppo urbano.

Pesaro riuscirà ad entrare nella Rete delle Città Creative dell'Unesco, attualmente composta da 116 città? Prima di oggi erano cinque le città italiane che facevano parte del circuito internazionale delle città creative: Roma (per il cinema), Fabriano (per l'artigianato), Torino (per il design), Bologna (per la musica) e Parma (per la gastronomia). "Un grazie a tutte le realtà musicali della città, nessuna esclusa, che con la loro passione e il loro fare musica hanno reso possibile questo riconoscimento mondiale". "Questa nomina è un nuovo tassello che rende la città ancora più aperta al mondo e internazionale". L'annuncio del direttore generale dell'agenzia delle Nazioni Unite Irina Bokova, oltre al dossier di Pesaro, premia anche quelli di Alba, Carrara e Milano. Non sarà facile ma se otterremo il riconoscimento Unesco di città della musica sarà la svolta alla vigilia del 150esimo di Rossini. "Ancora una volta - prosegue il post - un importante tributo arriva dall'Unesco nella nostra Lombardia, Regione leader anche a livello culturale, oltre che economico, del Paese". L'ente Turismo ricorda gli sforzi per diventare una meta turistica sempre più ambita in Italia: "Abbiamo lavorato per differenziare e destagionalizzare l'offerta", spiega il presidente Luigi Barbero.

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