Sassuolo, neonato muore un'ora dopo il parto

Bruno Cirelli
Ottobre 30, 2017

"Una signora di 35 anni alla 37esima settimana di una gravidanza - si legge in un comunicato dell'Ausl - è stata trasportata dal 118 all'ospedale di Sassuolo a causa di un sospetto distacco di placenta".

La signora è giunta alle 7,05 e subito visitata all'ambulatorio urgenze ostetriche, le è stato diagnosticato un distacco massivo di placenta con bradicardia fetale. Da qui la decisione di intervenire.

I medici hanno quindi deciso di procedere al cesareo di emergenza, che ha permesso di estrarre il feto ancora in vita. Il neonato è stato affidato all'équipe pediatrica-anestesiologica, ma tutte le manovre messe in atto dai sanitari risultano vane. Accade domenica 29 ottobre e non è un caso di malasanità: a noi tocca l'ingrato compito di raccontare il primo caso di decesso perinatale, a solo pochi giorni della chiusura del punto nascite dell'ospedale del comune emiliano, Nonostante gli appelli e l'impegno di cittadini e professionisti, il Ministero della Salute ha sancito la chiusura dell'ostetricia di Sassuolo meno di un mese fa.

Salva la mamma, alla seconda gravidanza e ora ricoverata presso il reparto di ostetricia dell'ospedale in condizioni stabili.

"Ci stringiamo alla famiglia in questo momento difficile e doloroso nella consapevolezza di aver offerto la miglior assistenza possibile alla mamma e al suo bambino, a conferma di quanto, nonostante le tante semplificazioni o peggio strumentalizzazioni su questo tema, sia determinante offrire l'assistenza adeguata e in centri qualificati a donne e neonati nei rarissimi ma drammatici eventi che possono verificarsi anche in gravidanze fisiologiche", ha detto il direttore dell'Azienda Usl di Modena Massimo Annicchiarico.

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