Morata: 'Juve, non ti avrei mai lasciata! Roma più forte dell'Atletico Madrid'

Rufina Vignone
Ottobre 30, 2017

L'Italia è un paese meraviglioso da vivere, soprattutto per uno spagnolo. "La terza è mia moglie Alice Campello: mi ha seguito a Londra". Mi ha permesso di vivere un'esperienza fondamentale: le due stagioni alla Juventus sono state fantastiche. Solo complimenti, invece, per la Roma di Di Francesco, che se la sta giocando alla pari con le big del girone: "Mi ha impressionato nella partita di Londra". Avete tutto: bellezza, storia, arte, cucina, moda. Una mentalità vincente e una grande professionalità.

Il ritorno al Real Madrid è stato estremamente deludente, Morata racconta i motivi di quella particolare situazione: "C'erano accordi contrattuali da rispettare".

In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Morata, ora al Chelsea di Conte, non ha nascosto il suo dispiacere per non essere più protagonista in Italia: "Non sarei mai andato via dall'Italia e dalla Juve".

"Quando sono partito e sono tornato al Real è stata una delusione enorme. Mi affascina la multietnicità ma non ci vivrei a lungo". "Mi hanno trattato come il ragazzo che ero prima delle due stagioni italiane". Sono venuto al Chelsea perché c'era un allenatore come Antonio Conte. "Abbiamo cominciato a parlare di un mio eventuale trasferimento la scorsa primavera e alla fine sono sbarcato davvero a Londra". "Si vede che ha respirato l'aria di un grande club, prima da giocatore poi da allenatore". "Troppa grandezza, troppo stress, troppa metropoli". Avrebbe meritato di vincere. "La Roma rispetto all'Atletico ha qualcosa in più". "Dzeko? è un campione, il primo goal è stato un capolavoro".

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