Ancelotti attende: "Mi vedo su ogni panchina, anche alla Roma"

Rufina Vignone
Ottobre 30, 2017

Carlo Ancelotti si racconta ai microfoni di RadioUno. "Per me ora è giusto guardare avanti, cercherò una nuova squadra ma non adesso". "Ma con serenità aspetto, non ho fretta". "Nel calcio non ci sono maghi con la bacchetta magica, ci vuole pazienza e trovare giocatori idonei al progetto".

Cosi' Ancelotti sul momento dei rossoneri. Napoli? Sarri, che è molto bravo anche perché ha alle spalle una struttura societaria che gli ha dato tempo per lavorare. Ma è nella logica delle cose, avendo cambiato più degli altri. Pensiamo al Real Madrid, chi si sarebbe aspettato la sconfitta col Girona? Faccio però questo mestiere da 20 anni ormai e so che fa parte del gioco. Roma? Sì, anche su quella giallorossa (ride ndr). "Domani esce poi che voglio allenare la Roma e Di Francesco si arrabbia".

"La Juve non è mai andata via".

"Cosa penso della Var?". Che è arrivata troppo tardi, doveva arrivare prima, solo un folle può pensare che non serve. "Evita tanti problemi, e' fuori discussione". "Italia? Giocare uno spareggio è sempre un rischio, ma la tradizione e la storia contano tanto in queste partite".

Prosegue Ancelotti: "Milan? Non bastano sei mesi o una campagna acquisti per fare una squadra, occorre tempo e lavoro". Il Milan ora ha giovani che deve far crescere per tornare nei top. Le big sono legate ai risultati e quando tentennano è possibile che ci sia il cambio.

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