Bologna, Donadoni: "Con l'Inter non meritavamo di perdere. Contro le altre big…"

Rufina Vignone
Ottobre 29, 2017

Cosi' il tecnico del Bologna, Roberto Donadoni, alla vigilia dell'anticipo di domani sera in casa della Roma di Eusebio Di Frabncesco. Ecco le sue parole. Gonzalez sarà ovviamente disponibile. Dal punto di vista fisico stiamo bene. Li abbiamo fatti sudare, se la sono dovuta guadagnare.

Mancherà 2-3 settimane. Giocherà Da Costa.

Aspetti da correggere - "La voglia non è mancata. Certo, ci voleva un po' più di attenzione e precisione, e bisognava passare maggiormente dalle corsie laterali piuttosto che giocare sempre al centro". Dobbiamo metterla sul piano del ritmo e dell'intensità. "Sono sbavature che succedono a tutti, noi però ci stiamo riflettendo per trasformarle in qualcosa di positivo". I risultati parlano per loro. Più sei sollecitato, più c'è affaticamento, dunque i rischi sono maggiori.

Ognuno di noi deve andare alla ricerca di se stesso e di quello che può esprimere. Se riesce a fare questo salto, legato non solo alla prestazione in sé, ma a tutto quello che lo precede, potrà crescere molto. Il secondo gol nasce da una scelta sbagliata, perché Krafth poteva comunque andare a contrastare Lulic, ma dovevamo stare più attenti a livello generale.

Siamo sulla via giusta per il recupero.

Nagy in rampa di lancio - "Adam sta bene ed è a disposizione". Ha voglia ed entusiasmo e conta molto, considerato anche il fatto che ha giocato poco. Abbiamo anche la capacità di ruotare, che è un elemento importante.

Anche in questo avvio di stagione Mattia Destro sta facendo un po' di fatica, specialmente sotto porta. "Dovrà crescere ulteriormente non a livello tecnico, ma mentale".

Falletti, buona la prima - "Abbiamo portato avanti la preparazione estiva seguendo l'idea di provarlo nella batteria dei giocatori d'attacco". Deve imparare a mettersi nelle condizioni di essere pericoloso, non solo in fase di rifinitura, ma anche di realizzazione. "È chiamato a fare un ulteriore salto di qualità, e ha le doti per riuscirci". Federico Di Francesco fa la fase difensiva quando è necessario farla. A volte sbaglia a coordinarsi col compagno e resta un po' di più in copertura. Quando arriviamo negli ultimi quindici metri serve maggiore freddezza, anche sugli esterni serve cercare il fraseggio, con le squadre forti non riusciamo a farlo tanto.

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