Torino, si dimette capo gabientto di Chiara Appendino

Bruno Cirelli
Ottobre 28, 2017

Paolo Giordana si è dimesso da capo di gabinetto del Comune di Torino.

"Accetto le dimissioni di Paolo Giordana - dichiara la sindaca Appendino - ma sono umanamente dispiaciuta per la persona, e lo ringrazio di aver messo al primo posto l'interesse della Città". "Mi preme, più di ogni altra cosa, tutelare Torino e l'amministrazione", dice Giordana annunciando di aver rimesso il mandato nelle mani della sindaca. E oggi, Giordana ha presentato le proprie dimissioni alla sindaca, che le ha accolte. Sottoposto a pressioni in un momento in cui si stanno concludendo le indagini sull'inchiesta di falso in bilancio che riguarda proprio Gtt. La risposta di Ceresa è lapidaria: "Sì, sì, non gli arriverà la multa".

Ceresa: "Eh, ma lui cosa ha fatto?"

Ceresa: "Si manda. Posso... Mi faccio lasciare la multa e te la mando?". "Ce l'ho, ce l'ho sul telefonino e te la mando via whatsapp".

Giordana: "Guarda, io te la mando via whatsapp". È stato lo stesso capo di gabinetto di Chiara Appendino, dopo avere ricevuto due settimane fa un avviso di garanzia per falso ideologico, a chiedere di essere ascoltato. Era stato anche vicino ad Alleanza Nazionale. Intercettato al telefono con l'amministratore delegato dell'azienda di trasporto pubblico, Walter Ceresa, Giordana gli chiede di togliere la multa fatta a un amico sul pullman. Giordana, a colloquio con i magistrati, ha spiegato che l'iniziativa è stata regolare, in base a una norma entrata in vigore nel 2015, perché con Ream c'era ancora un "tavolo aperto", come dimostrerebbero, secondo la sua versione, gli incontri avuti con la società fra il settembre e il novembre del 2016.

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