Yara Gambirasio, motivazioni sentenza d'appello: "Dna è di Bossetti, prova irripetibile"

Bruno Cirelli
Ottobre 16, 2017

Omicidio Yara Gambirasio ultime notizie: sono state depositate le motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 18 luglio la Corte d'Assise d'appello di Brescia ha confermato la condanna di primo grado all'ergastolo per Massimo Bossetti. Perciò, "deve ritenersi che la doglianza della difesa circa la violazione dei principi del contraddittorio e delle ragioni difensive sia del tutto infondata". A caricarla sul suo furgone e a ucciderla, hanno stabilito i giudici di primo e secondo grado, è stato il muratore trentasettene, padre di tre figli, gran lavoratore.

Nel documento i giudici spiegano che non è possibile eseguire la super perizia richiesta dai legali dell'imputato perché il materiale genetico trovato sui leggins e sugli slip della ragazzina è terminato.

Le motivazioni della sentenza d'appello del processo Yara. Questo significa che "la famosa perizia genetica sarebbe necessariamente limitata a una mera verifica documentale circa la correttezza dell'operato del Ris e dei consulenti dell'accusa, pubblica e privata".

Per i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Brescia poi, il "clamore mediatico" attorno al processo per l'omicidio di Yara Gambirasio "non ha influenzato in alcun modo la regolarità e la serenità" del giudizio. Peraltro, conclude la corte, appare alquanto singolare e paradossale che la difesa e l'imputato dopo aver fatto riferimento alla necessità "di chiudere i giornali, di spegnere la tv e di abbandonare il web", abbiano dato il loro consenso alle telecamere in aula.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE