Windows 10 di nuovo nella bufera per la privacy degli utenti

Geronimo Vena
Ottobre 16, 2017

Il rilascio del corposo aggiornamento, il quarto da quando Windows 10 è stato rilasciato in versione finale, è previsto "a ondate" così come accaduto nel caso dei precedenti feature update.

Microsoft, dal canto suo, non ha tardato a rispondere alle dichiarazioni del Garante della Privacy olandese. Secondo il Garante della Privacy olandese, Microsoft non informerebbe i suoi utenti sulle finalità e per quali scopi registra i dati raccolti. Con le impostazioni predefinite attivate, il browser Microsoft Edge ottiene dati personali circa la navigazione e a quanto pare la società statunitense non avrebbe rivelato ciò.

Il Garante per la protezione dei dati dei Paesi Bassi ha decretato che Windows 10 viola la legge sulla protezione dei dati, anche dopo le modifiche apportate con il Creators Update.

Se Microsoft non riuscirà a rimediare alle violazioni fatte fino ad ora, allora la legge olandese potrebbe consentire all'autorità competente di sanzionare pesantemente il gigante del software.

In sintesi, sono tre i settori chiave su cui il Garante della Privacy olandese punta il dito.

Immediata è arrivata la risposta di Microsoft, che ha voluto evidenziare la totale trasparenza del proprio operato, ed ha comunque annunciato di voler collaborare con le autorità olandesi per trovare una soluzione.

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