Via libera alla manovra, il CdM approva il ddl di Bilancio

Paterniano Del Favero
Ottobre 16, 2017

Il testo deve essere presentato alle Camere entro il 20 ottobre.

Altre indicazioni sul provvedimento che passerà alle Camere sono arrivate dal sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che ha confermato la presenza in Manovra dell'asta delle frequenze 5G, che avrà base a 2,5 miliardi. È questa la misura che assorbirà la maggior parte delle risorse della manovra.

Capitolo imprese. I superammortamenti dovrebbero essere confermati anche se leggermente più bassi, si parla del 130%. Nessuno spazio per ora alla graduale eliminazione del superticket non sono previste misure specifiche. "Credo che questa manovra sia una tappa molto importante nella strada che l'Italia sta facendo e confido che questa decisione troverà il sostegno convinto del Parlamento, della maggioranza e in generale il senso di responsabilità del Parlamento", ha sottolineato. Il primo è il Documento programmatico di bilancio, che si compone di una serie di tabelle e riassume gli obiettivi della successiva legge di bilancio. Tra gli impegni presi e mantenuti attraverso la manovra c'è anche il rinnovo del contratto del pubblico impiego, un "risultato importante che è una risposta alle richieste dei sindacati". "Quinto obiettivo" della manovra era quello di affrontare "alcuni aspetti più critici sul piano sociale" e interveniamo "rafforzando le misure sulla povertà, siamo intervenuti con il decreto sulle crisi aziendali, rilanciamo progetti di riqualificazioni delle periferie, introduciamo misure per la famiglia e ulteriori configurazioni di anticipi pensionistici come Ape sociale e pensionamento delle donne lavoratrici".

Lo sgravio per le assunzioni dei giovani Una buona parte delle risorse disponibili saranno destinate a finanziare il taglio del cuneo fiscale per le assunzioni di giovani. Lo sgravio dovrebbe arrivare invece al 100% per il Sud. La manovra sostiene la crescita e "la stabilizzazione finanziaria del nostro Paese", aggiunge. Stesso dicasi per i correttivi allo spesometro e per gli incentivi all'utilizzo del Pos. La fatturazione elettronica dovrebbe diventare quindi obbligatoria per le imprese solo nel 2019.

"Ci muoviamo all'interno delle linee della nota di variazione al Def", avrebbe detto il ministro.

Il consiglio dei Ministri ha approvato il ddl di Bilancio. Lo conferma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni rispondendo a una domanda in conferenza stampa al termine del Cdm.

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