Juventus-Lazio, Inzaghi: "Abbiamo fatto qualcosa di storico"

Rufina Vignone
Ottobre 15, 2017

"Stiamo procedendo come erano i tempi". Ha lavorato molto, cresce di settimana in settimana. Sicuramente tra domani e giovedì verrà impiegato. Nel primo tempo abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio, ma eravamo in partita. Un tira e molla fatto di rinvii caratterizza i pochi giorni biancocelesti del tecnico argentino che mai si presenta a Formello per dirigere la squadra in allenamento. Il problema di Marusic sembra essere smaltito. "Lukaku non lo so, ha avuto qualche fastidio non so se lo avremo per Nizza".

Vi aspetta un periodo duro. Per uscire indenni dallo Stadium dovremo avere umiltà, ma allo stesso tempo furore agonistico. La realtà è che, ieri sera, abbiamo chinato la testa a fronte di quello che qualcuno pensa potrebbe essere il prossimo allenatore della Juventus. La Juve "tutti gli anni ha perso giocatori ma li ha sempre sostituiti al meglio".

Cosa dire del match che chiuderà questo straordinario, e speriamo anche ricco di segnature, turno di campionato? "Il Napoli si avvicinato tanto".

Cosa pensi in merito alle attenzioni che arrivano da Torino?

"Normale che facciano piacere gli apprezzamenti, lo farebbero a tutti gli allernatori".

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha parlato con i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia. E sapete perché? Perché da sei anni a questa parte, epoca di Conte e poi successivamente di Allegri, la Juventus era diventata ormai una sorta di totem inviolabile e indistruttibile che contrastava perfino con le umani leggi naturali.

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