Genoa, Juric: "Lapadula non so se è pronto, su Izzo e Taarabt…"

Rufina Vignone
Ottobre 15, 2017

Ultimi ritocchi e poi Ivan Juric sceglierà l'undici da schierare alla Sardegna Arena contro il Cagliari. "Quello che conta e' il risultato", esordisce il tecnico che, in conferenza stampa, parla anche dell'arrivo del nuovo direttore generale. Perinetti? Lo conosco da tempo, precisamente dall'esperienza di Palermo. Può dare molto di più perchè è in forma. "Il calcio dipende dalla qualità dei giocatori e lui ha qualità in difesa e in fase offensiva". Gli manca ovviamente il ritmo partita dopo tanto tempo che non gioca, ma ha sempre lavorato bene ed ha tantissima voglia di tornare ad essere protagonista.

Lapadula non so se è pronto. Unica incognita è Lapadula su cui abbiamo un po' di dubbi: "penso che se scelgo un altro comunque farà bene". "Ampliando le considerazioni sono mancati i risultati, pero' siamo rimasti sempre dentro ogni partita. Ogni gara è una opportunità per fare punti".

"Non lo ho mai provato in settimana". In settimana non l'ho provato, alla resa dei conti dipende dalle interpretazioni. Il 3-5-2 può essere un modo triste di stare in campo, oppure può significare sviluppare gioco di attacco, cercando di mettere pressione agli avversari. Sono fiducioso per come vedo allenarsi i ragazzi. Dobbiamo migliorare in attacco, nei cross, nei tiri.

Genoa, Juric:

Juric ha mandato messaggi abbastanza chiari ad Adel Taarabt. Ho però la sensazione che avrò scelte facili: li vedo tutti bene. I nazionali sono rientrati in buone condizioni, vogliosi di mettersi a disposizione.

"Adesso deve cominciare a far vedere quello che ci fa vedere in allenamento". E' consapevole del contributo che può offrire. Ora invece si è rimesso in carreggiata e devo dire che ora si allena bene e con grande impegno. La squadra percepisce di creare tante situazioni da gol. Soprattutto per Omeonga era la prima volta in Under 21 - ed è cosa positiva per la nostra società - e quando vai in nazionale torni ancora più voglioso. Pavoletti? Ha passato un brutto anno in cui ha giocato poco. E' una persona seria e capace, che sa come lavorare. "E' un bravissimo ragazzo" ha concluso l'allenatore.

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