Asia Argento, violentata da Harvey Weinstein: "È un orco, mi ha mangiata"

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 15, 2017

Le rilevazioni si aggiungono a quelle contenute nell'intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Stampa in cui l'attrice ha ricordato il trauma della violenza subìta da Weinstein affermando anche che "la cosa più sconvolgente sono le accuse delle donne italiane, la criminalizzazione delle vittime delle violenze". Forse con un po' di coraggio, Asia poteva salvare, dal terrore inflitto da Weinstein, chissà quante aspiranti attrici che a sua differenza non sono dotate di un genitore famoso. "Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa", ha dichiarato il produttore hollywoodiano, accusato di abusi sessuali e molestie da diverse donne, che ora potrebbe rischiare una condanna da 5 a 25 anni di carcere per il solo caso di violenza ai danni dell'aspirante attrice Lucia Evans, accaduto nel 2004. Pretende di riacquistare una verginità morale? Perché non ho denunciato prima?

Subito Asia he deciso di procedere per vie legali e querelare il quotidiano, in quanto "L'offesa e l'umiliazione alla mia reputazione e alla mia dignità di donna sono troppo gravi per essere tollerate", ha scritto l'attrice su Twitter. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. La questione della violenza sessuale è un argomento delicatissimo in Italia e Asia Argento ha deciso di far valere i suoi diritti e far sentire la sua voce. Nessuno all'estero. Guardi invece che cosa stanno facendo in Italia contro noi vittime", "Donne che stanno scrivendo contro di me.

Asia era ancora una ragazzina, quando il regista italiano si rese protagonista di un episodio agghiacciante. "Perché non avete parlato prima?", ci chiedono. Donne che mi stanno denigrando. Ma le polemiche che l'hanno travolta, mettendo in dubbio la veridicità della sua testimonianza e la sincerità dei suoi sentimenti, l'hanno convinta a tornare a parlare. E se avessimo parlato allora, noi donne non saremmo state credute. Parole che fanno tremare ancor di più Hollywood, dove oramai si respira un'aria da vera e propria caccia alle streghe, per scovare veri o presunti molestatori o solo chi tra manager e star sapeva ed ha coperto o solamente taciuto. La violenza che io ho subito risale al 1997. Ma c'è anche chi parla di strategia e chi si domanda come tutto questo sia potuto accadere, nonostante avesse un padre regista già molto celebre. Ma quell'episodio iniziale ha comunque segnato la sua vita per anni: "Mi sono sentita responsabile". Ci sono tantissime prove e tantissimi testimoni che ribadiscono che quello che ho detto io è vero.

La figlia del maestro dell'horror Dario aveva deciso di non tornare più sull'argomento, ma ha cambiato idea a causa dei numerosi attacchi che ha ricevuto sui social. Oggi che quel vaso di Pandora è stato scoperchiato proprio a partire dalle sue confessioni, Asia spera che sempre più donne possano dire basta di fronte alle violenze.

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