Aprono i seggi in Austria, sarà il giorno di Kurz?

Bruno Cirelli
Ottobre 15, 2017

Il discorso a sfondo xenofobo pronunciato da Heinz-Christian Strache del Fpö aveva ottenuto ampi consensi, soprattutto per i timori dei cittadini in merito alle migliaia di migranti arrivati in Austria tra il 2015 e il 2016; poi il ministro degli Esteri, il conservatore Sebastian Kurz, ha assunto la guida del Partito popolare Övp arrivando ai primi posti nei sondaggi, e aveva dichiarato la fine dell'alleanza con i socialdemocratici dell'Spö del cancelliere federale Christian Kern.

Si sono aperti questa mattina i seggi in Austria, dove 6,4 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare il parlamento. Una coalizione con la destra populista? Quindi, nel sistema in cui la soglia di ingresso al Nationalrat è del 4%, ce la dovrebbero fare i liberali del Neos, dati al 6%, i Verdi e la lista Pilz, al 5%.

Se il suo partito vincerà, come suggeriscono i sondaggi, Kurz diventerà il leader più giovane d'Europa e potrebbe governare in coalizione con l'FPÖ. Il sito personale di Sebastian Kurz è invece ancora raggiungibile.

"Il Paese è a un bivio", ha detto il cancelliere Kern, rivolgendo un ultimo appello agli elettori, affinché evitino la deriva a destra di un governo nero-blu (ÖVP-FÖ). Exit poll alle 17 Ma la popolazione non sembra molto preoccupata. Gli austriaci hanno seguito con grande interesse la campagna elettorale - e ben 41 duelli in tv fra i leader dei partiti più importanti - e sembrano fidarsi del "Wunderkind", il bambino prodigio che con un programma piuttosto vago, promette tasse più basse e confini sicuri.

I primi exit poll sono attesi alle 17, dopo la chiusura delle urne.

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