Iran, Trump verso la disdetta dell'accordo con il nucleare

Bruno Cirelli
Ottobre 7, 2017

New York. Alla Casa Bianca stanno lavorando con solerzia per gettare a mare l'accordo nucleare con l'Iran evitando però che affondi, ennesimo espediente gattopardesco dell'Amministrazione per conciliare una posizione politica di rottura con le esigenze della realtà. "Di per se'" la sola 'decertificazione' dell'intesa "non fara' saltare in aria l'accordo con l'Iran e le altre potenze (firmatarie) ma iniziera' a far ripartire l'orologio verso la riadozione di quelle sanzioni Usa revocate come parte dell'accordo", scrive il Washington Post. Con queste parole il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, accanto alla first lady Melania, si è rivolto ai fotografi, a pochi minuti dalla cena con i generali americani e le loro mogli. Secondo quanto riferito, il presidente Usa, in un discorso previsto per il 12 ottobre, annuncerà che non intende certificare il rispetto dell'accordo, sostenendo non è negli interessi nazionali degli Stati Uniti e passando la palla al Congresso.

Trump, lo scorso maggio, in visita in Israele, aveva dichiarato: "Sono venuto per ribadire il legame che non può essere spezzato tra Stati Uniti e Israele". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Per questo, ha spiegato, "non possiamo concedergli armi nucleari". Questo è il motivo per cui dobbiamo mettere fine alle continue aggressioni e alle ambizioni nucleari dell'Iran. E questo nonostante l'intenso dibattito all'interno dell'amministrazione stessa.

Due giorni fa, il segretario alla Difesa, James Mattis, ha annunciato alcune novità nelle regole d'ingaggio volute per rafforzare e rendere più efficiente la battaglia contro i talebani in Afghanistan; le più importanti sono la rimozione dei requisiti di prossimità per gli attacchi contro le forze nemiche e i rapporti più stretti con le forze afgane sul terreno. Il disaccordo sull'Iran è soltanto uno fra i tanti. Trump per due volte ha dato un riluttante assenso al "sì", ma questa volta potrebbe negarlo. Rimane aperto il fronte del Congresso.

Alludeva, forse, all' Iran e all' accordo sul nucleare? Lo stesso Chuck Schumer, capo dei senatori di sinistra, era contrario al deal. Per placare i falchi, il piano di McMaster prevede una serie di iniziative aggressive avulse dall'ambito nucleare, ad esempio inserire le Guardie della rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche.

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