Droga e furti in strutture comunali: sette persone coinvolte a Gela

Bruno Cirelli
Ottobre 6, 2017

È stata inoltre fatta piena luce sulle modalità adoperate dalla banda per condurre la remunerativa attività illecita, avendo come clienti numerosi minori, nonché su alcuni furti commessi ai danni di strutture comunali e aziende agricole.

Nell'ambito dell'operazione "Sant'Ippolito" le manette sono scattate ai polsi di Cristofer Luca Tasca, 24 anni; Fabio Crisci, 25; Baldassarre Nicosia e Gaetano Marino, di 34 e 33 anni, entrambi sottoposti a domiciliari. Un quarto dei loro acquirenti erano minorenni. Entravano nelle serre e trafugavano quintali di prodotti agricoli. Un giro da diverse migliaia di euro quello scoperto dalla aventi di Polizia guidati dai dirigenti Francesco Marino e Domenico Demaio. Tra gli indagati anche Francesco Salafia di 27 anni, Calogero Minardi, detto Caloriu u baullaru perché in passato titolare di un'agenzia di onoranze funebri e lo zio Orazio Valenti. Nel traffico erano coinvolti anche familiari e la fidanzata di uno degli indagati.

I soldi venivano reinvestiti per l'acquisto, nel mercato del territorio di hashish, cocaina e marijuana di cui molti facevano uso personale.

Gli indagati, per evitare riferimenti riconducibili alla cessione di stupefacente ed eludere la comprensione dei dialoghi da parte di eventuali inquirenti all'ascolto, utilizzavano di solito un gergo dissimulato, richiamando ad esempio, per indicare la quantità richiesta, precedenti cessioni, ovvero la consumazione di un caffè o, infine, senza pronunciare espliciti riferimenti ma semplicemente l'invito ad incontrarsi, atteso il consueto "modus operandi".

Nelle prime ore della mattinata, la polizia ha eseguito sette provvedimenti restrittivi emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Gela, su richiesta della Procura.

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