Crac Cirio, in Cassazione condanna definitiva per Geronzi

Paterniano Del Favero
Ottobre 6, 2017

La procura generale della Corte di Cassazione ha chiesto di ridurre la pena per Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi, condannati in Appello per il crac Cirio. L'udienza si è svolta nell'Aula Giallombardo, piena di avvocati per via delle centinaia di risparmiatori che avevano investito nei bond con il marchio dei pomodori pelati e che sono rimasti coinvolti nella bancarotta che ha bruciato più di 1100 milioni di euro, come appurato dalle indagini iniziate nel 2003. Quanto alla posizione dell'ex presidente di Banca di Roma, Cesare Geronzi, condannato in appello a 4 anni, Iacoviello ha sollecitato la sola conferma di condanna per un capo di imputazione - concernente l'ipotesi distrattiva su Bombril, Cirio International - e l'annullamento senza rinvio in relazione agli altri reati. E' un "risultato straordinario", ha detto il suo legale Massimo Krogh.

La Cassazione inoltre ha confermato la condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione per Filippo Fucile, genero di Cragnotti (anche per lui 3 anni coperti da indulto), confermata anche la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Ettore Quadrani, consigliere di Cirio (anche per lui 3 anni coperti da indulto). Per i rimanenti capi d'imputazione, il Pg ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.

Ad avviso del Pg, in generale, "non basta il consenso della banca all'operazione di finanziamento richiesta dall'imprenditore per considerare Geronzi come colui che ha consentito alla distrazione tramite l'autorizzazione all'operazione". Di questi, tre anni sono coperti da indulto. Gli ex funzionari della Banca di Roma, Locati e Nottola, sono stati condannati in appello entrambi a due anni, l'alleggerimento della pena chiesto per Geronzi riguarda anche loro. Se la tesi del pg venisse accolta dai giudici, vi sarebbe una riduzione delle pene, che potrebbe essere calcolata già dalla stessa Cassazione, oppure determinata, in sede di rinvio, dalla Corte d'Appello di Roma. Il verdetto è atteso oggi.

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