Comportamenti inusuali del figlio, sventato un caso di "Blue Whale" a Pachino

Bruno Cirelli
Ottobre 6, 2017

Le indagini del commissariato hanno svelato come il minore avesse intrapreso il percorso del gioco on line che prevede una serie di prove, scandite da soggetti terzi denominati "curatori" che, attuate in un limitato periodo di tempo, possono portare i giovani sino al suicidio. In base a quanto accertato dagli agenti, il ragazzino, avendo superato la prima prova, cioè l'incisione sul proprio braccio dell'immagine della balena, simbolo del gioco, era già alla seconda, cioè quella che prevede di alzarsi tutte le notti per visionare sul canale youtube, i filmati con contenuti psichedelici e dell'horror. Tale circostanza, rilevata dai familiari allarmati dai risvegli inusuali del figlio, durante la notte, li aveva portati a segnalare i fatti in Commissariato.

Il percorso delle prove sarebbe iniziato in un momento di grande depressione, dovuto ad una crisi di identità e ad una contestuale delusione amorosa. Il Pubblico Ministero che ha curato il caso, Andrea Palmieri, infatti, ha richiesto il supporto immediato di uno psicologo. La stessa ricostruzione è stata confermata dalla polizia. Gli agenti hanno ascoltato le testimonianze dei parenti e di alcuni coetanei, escludendo l'adescamento in rete e la scelta autonoma di quel gioco mortale.

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