"American Horror Story: Cult" su Fox

Bruno Cirelli
Ottobre 6, 2017

Prende spunto dall'attualità, la settima stagione della serie American Horror Story intitolata Cult, in onda dal 6 ottobre su Fox alle 21.00.

Eppure Ryan Murphy afferma che, sì, per raccontare un nuovo capitolo della sua saga sulle fobie moderne nella società americana ha tratto ispirazione dalle elezioni presidenziali del 2016, ma che non ha voluto puntare il dito sull'uomo Trump.

"Il nostro è un discorso più ampio".

Holes, questo il titolo dell'episodio, è senza ombra di dubbio la puntata più violenta della settima stagione di AHS, anche se non è tanto il sangue ad essere il vero fattore di sgomento, quanto piuttosto le modalità con cui gli omicidi vengono perpetrati.

Come già accadde ai cineasti inglesi nell'era Thatcher e all'industria culturale italiana durante il ventennio berlusconiano, il risentimento antitrumpiano sembra dare benzina creativa alle menti di Hollywood. La prima immagine della nuova stagione è Hillary Clintont che urla "Non puoi dire tutto quello che ti passa per la testa se vuoi diventare il Presidente degli Usa!", fino all'elezione di Donald Trump avvenuta l'8 novembre scorso.

Cult si apre con Ally attonita di fronte al televisore mentre vive l'angoscia di un'America guidata da quello che per lei è il vero mostro, adesso teme di perdere il riconoscimento giuridico del proprio matrimonio e il figlio che le chiede se le sue due mamme saranno ancora la sua famiglia.

Clicca qui per leggere la trama di Holes, l'episodio 7×05 di American Horror Story - Cult! Lo abbiamo fatto anche noi, mettendo in scena la paura, penso che sia un gioco ad armi pari, dunque. Il trauma della protagonista a molti critici è parso una metafora della paranoia che pervade la vita quotidiana di molti americani dopo il cambio di inquilino alla Casa Bianca.

Il suo villain è a metà strada fra Charles Manson e il Joker: un fascistoide, xenofobo e pericoloso razzista che riunisce attorno e sé bande di disperati e li incita alla violenza.

Accanto alla Paulson nel cast troviamo Evan Peters (già protagonista di molti capitoli precedenti di American Horror Story) nei panni dello squilibrato Kai Anderson che vediamo urlare "la rivoluzione è iniziata" subito dopo la notizia di Trump eletto. Competano il cast la debuttante Lena Dunham, che interpreta la scrittrice realmente esistita Valerie Solanas, la figlia della compianta Carrie Fishe, Bille Lourd, e Chaz Bono, noto attivista transgender che, per contrappasso, nella serie interpreta un fervente supporter di Trump.

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