Ue contro Amazon: "Deve restituire 250 milioni a Lussemburgo"

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

Lo chiarisce Margrethe Vestager, commissaria responsabile della concorrenza, per illustrare il provvedimento assunto oggi dalla Commissione, la quale ha concluso che il Lussemburgo ha concesso ad Amazon favori fiscali indebiti per circa 250 milioni di euro.

Nel frattempo c'è un fascicolo molto simile che riguarda l'Irlanda, finita nel mirino della Corte di Giustizia europea per non aver recuperato i 13 miliardi di euro che sono stati dati in pasto ad Apple sotto forma di aiuti di Stato.

Iniziamo dal caso Apple. Amazon, infatti, sostanzialmente ha pagato meno tasse, quattro volte in meno per la precisione rispetto ad altre aziende locali. Secondo le regole Ue, queste cifre vanno ora recuperate. Il regolatore antitrust sostiene che Amazon ha evaso le tasse su tre quarti dei profitti generati da tutte le vendite di Amazon nell'Unione Europea.

Con la decisione odierna presa dalla Commissione è stato definito un metodo per calcolare l'entità del vantaggio competitivo conferito ad Amazon, vale a dire la differenza fra le imposte pagate e quelle che l'impresa avrebbe dovuto versare senza il ruling fiscale. E' una condotta illegale.

L'accordo ha consentito all'azienda di spostare una grande maggioranza dei suoi profitti da un gruppo soggetto alla tassazione lussemburghese (Amazon EU) ad una società non soggetta ad alcuna tassazione (Amazon Europe Holding Technologies). "Studieremo la decisione della Commissione e valuteremo le nostre opzioni legali, tra cui il ricorso in appello".

Pure il Lussemburgo ha risposto: "Siccome Amazon è stata tassata in accordo con le regole fiscali applicabili in quel momento, il Lussemburgo ritiene che la Società non abbia ricevuto aiuti di stato incompatibili".

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