Torino, aghi sparati sui passanti da un'auto in corsa: caccia all'aggressore

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

Sperando che non diventi un nuovo gioco, a Torino diversi passanti sono rimasti feriti da enormi aghi sparati da un'auto in corsa.

Il folle passatempo, versione dello knock-out game, la "moda" importata dai Paesi anglosassoni di colpire con un pugno persone incontrate a caso per la strada, ha già fatto registrare cinque feriti.

Una nuova follia metropolitana sta imperversando negli ultimi giorni: sparare dei maxi aghi, lunghi almeno una decina di centimetri contro le persone.

Si tratta di aghi molto simili alle "Sprotte" che vengono utilizzati negli ospedali per le iniezioni peridurali. Gli episodi sono tutti avvenuti nella zona San Paolo.

Indagano le forze dell'ordine. Ma negli ospedali se ne parla con gran preoccupazione: "Perché potevano essere aghi usati da tossici e poi riciclati come proiettili".

Un'area semi centrale e che da diverso tempo è in lotta per problemi derivati da un sempre più crescente disagio sociale. I feriti non sono gravi: l'ago non può provocare lesioni preoccupanti. In quel caso i guai sarebbero stato molto più seri, fanno sapere i medici.

Nella notte in cui si sono verificati gli assalti i centralini del 112 sono stati presi letteralmente d'assalto. Soprattutto per un motivo.

Dalle testimonianze è emerso che un'auto con vari occupanti si accostava in maniera innaturale verso il malcapitato di turno, come per prender meglio la mira. Restano dunque "soltanto" le ferite, non gravi. Chi ha sparato, era attrezzato, o con una pistola ad aria compressa oppure con una pistola sparachiodi a gas, forse modificata con un pezzo di tubo attaccato all'uscita: "In modo da imprimere maggiore stabilità e direzione certa agli aghi".

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