Scontri ai seggi. La Guardia Civil spara proiettili di gomma

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 4, 2017

Gli agenti spagnoli hanno usato la forza, dunque, allontanando anche la stampa per poi spostare i cittadini che, uniti in un folto gruppo, cercavano di proteggere il seggio; nel corso dell'irruzione della polizia, avvenuta nel collegio Freire del quartiere di Roquetes a Barcellona, è rimasta ferita un'anziana. Ci sono stati almeno 40 feriti. La Guardia Civil ha fatto irruzione in particolare nel seggio di San Julià de Ramis a Girona dove era atteso il presidente catalano Carles Puigdemont, che però ha votato in un altro seggio, come pure il vicepresidente Oriol Junqueras. La popolazione catalana reagisce con forme di resistenza pacifica e passiva.

"Immagini indegne da Barcellona - aveva già spiegato oggi Matteo Salvini, che aveva pubblicato su Fb un post con le foto dei feriti in Catalogna - un governo che usa la violenza per sgomberare e chiudere i seggi elettorali, prendendosela con anziani e bambini, è una vergogna". Il portavoce del Governo catalano Jordi Turull ha detto che "dai tempi del franchismo" non si vedeva "una violenza di stato" come quella esercitata in Catalogna "contro la democrazia".

Voto Catalogna, scontri a Barcellona: polizia spara proiettili di gomma La polizia spagnola ha usato la forza contro le migliaia di persone in attesa di poter votare davanti e all'interno dei seggi.

Alle 9:00 in Catalogna sono stati aperti i seggi per il referendum sull'indipendenza, non riconosciuto dal governo spagnolo e bloccato dalla Corte Costituzionale del paese.

Il referendum per l'indipendenza catalana è iniziato in maniera caotica, con la polizia che sta cercando di impedire che il voto avvenga. Così il governo di Madrid ha dovuto inviare le pattuglie della polizia nazionale in tenuta antisommossa per impedire il referendum. Nonostante la pioggia, sin dall'alba moltissime persone hanno iniziato a fare la fila davanti ai seggi.

Le forze in campo sono, per la Spagna, gli oltre 10mila agenti di Guardia Civil e Policia Nacional inviati da Madrid per impedire il voto. Secondo un testimone, Albert Contrada, gli agenti spagnoli hanno sequestrato un'urna.

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