Ragazza violentata a Misterbianco, rimangono in carcere gli indagati

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

Secondo la prima ricostruzione dell'avvenuto la ragazza avrebbe accettato l'offerta di uno dei tre di essere accompagnata a casa dopo aver trascorso la serata presso la discoteca Vecchia Dogana.

Una attesa inutile e un comportamento da vigliacchi. Questa volta ci troviamo a Misterbianco (Ct) dove una giovane di 25 anni, originaria di Palagonia, è stata prima violentata e poi abbandonata ai margini della strada Muscalora. Ad accorgersi quasi subito dell'accaduto sono stati gli agenti di polizia penitenziaria che - si e' inoltre appreso - avrebbero sciolto con difficolta' i nodi delle lenzuola con cui la neo brigatista si e' impiccata in cella e avrebbero provato a rianimarla senza pero' riuscirvi. A lanciare l'allarme è stato un passante che ha visto la giovane donna, in evidente stato di shock, sul ciglio della strada. Adesso ha fatto ritorno a casa, dopo che le è stato fornito qualche indumento e dopo che è stata rifocillata, ma certamente non sarà facile, senza un supporto psicologico, dimenticare una esperienza che vede purtroppo ancora una donna vittima di una barbarie alla quale non si riesce a porre freno.

A seguito delle indagini coordinata dal procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Fabio Regolo, gli uomini dell'Arma hanno sequestrato i cellulari dei tre sospettati: all'interno dovrebbero esserci i video della violenza perpetrata sulla ragazza.

E intanto restano in carcere i tre catanesi di 34, 32 e 23 anni accusati della violenza, e fermati già domenica scorsa. I reati ipotizzati sono violenza sessuale continuata aggravata dall'avere agito in gruppo.

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