Def,da manovra 0,3 punti di Pil. Pensioni,altolà di BankItalia-Corte dei Conti

Paterniano Del Favero
Ottobre 4, 2017

E incassa un primo supporto dall'Istat, che proprio oggi ha aggiornato i suoi conti economici trimestrali. Un chiaro riferimento alla tematica degli sgravi per le imprese, attesi a una parziale riconferma nella prossima legge di Bilancio. Alleva ha però puntato il dito contro l'economia sommersa che rappresenta "un freno strutturale allo sviluppo del Paese". Alleva ha quindi ricordato i dati del Mef sul triennio 2012-2014, che segnalano un gap di 107,7 miliardi, di cui 97 miliardi di mancate entrate tributarie e 10,7 miliardi di mancate entrate contributive. Anche perché, conclude, "quella che si sta aprendo sarà una fase straordinariamente favorevole per la correzione del debito nonostante la risalita dei tassi incorporata nelle previsioni".

Nel corso dell'audizione la Corte dei Conti ha inoltre sottolineato come la spending review sia stata "finalizzata a ridurre i livelli di spesa piuttosto che a ricercare maggiore efficienza" e come ciò abbia comportato "il sacrificio di interi comparti e le difficolta' crescenti nell'offerta dei servizi alla collettivita' che, in alcuni settori, mostrano una riduzione significativa della qualita' delle prestazioni". Signorini ha inoltre messo l'accento sulla necessità di implementare la riforma pensionistica: "Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l'importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro", ha sottolineato il vicedirettore generale.

Quanto la Quota 41, invece, non sembrerebbe essere tra i piani dell'esecutivo; cosa che potrebbe comportare l'ulteriore mobilitazione delle tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil.

La manovra autunnale per il 2018 parte da 19,6 miliardi: le coperture ammontano a 8,6 miliardi di cui 3,5 miliardi sono tagli di spesa e 5,1 miliardi entrate aggiuntive che dovrebbero arrivare da misure allo studio di lotta all'evasione. Lo afferma la Corte dei Conti in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def parlando delle ipotesi di riforma del sistema pensionistico.

"Ogni arretramento" sul fronte pensioni "esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità", concorda la Corte dei Conti con Bankitalia nel corso della sua audizione sulla Nota di aggiornamento al Def di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. "Si tratta di cogliere ancor meglio il senso della delicatezza del comparto e confermare i caratteri strutturali della riforma Fornero a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri per accedere alle pensioni, come i requisiti anagrafici di accesso all'evoluzione della speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione". Gli impieghi indicati al momento nella tabella sono stimati in oltre 3,8 miliardi: 2,6 miliardi per le politiche invariate, 600 milioni per la coesione sociale, 338 milioni per la competitivita' e 300 milioni per lo sviluppo.

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