Catalogna, Ue: speriamo nel dialogo

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

"Ho seguito le dichiarazioni del portavoce, in cui sembra che la Commissione abbia un po' cambiato tono", ma è un tono "molto timido e moderato, privo di coraggio per quanto riguarda la violenza che è stata usata dalla polizia in Catalogna ieri", ha osservato il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont.

Dopo il referendum per l'indipendenza della Catalogna, la Commissione europea auspica che si trovi una soluzione attraverso il dialogo. L'Europarlamento ha deciso (dopo aver bocciato la proposta giovedì scorso) che dedicherà un dibattito in plenaria mercoledì pomeriggio a Strasburgo al tema "Costituzione, stato di diritto e diritti fondamentali in Spagna alla luce degli eventi in Catalogna".

Dunque l'invito al dialogo, non prima di aver ribadito che "la Commissione Ue non ha al momento un ruolo da giocare" nella questione della Catalogna, ma chiede alle parti di dialogare e "sta alle parti" fare dei passi. Il Presidente del Governo catalano insieme al suo vice Junqueras, secondo la Repubblica, hanno affermato che "il governo consegnerà al parlamento il risultato del referendum" e che "rispetteremo quel che dice la legge".Pronta la risposta del ministro della Giustizia dello Stato centrale Catalá: "Useremo tutti i mezzi legali a nostra disposizione per ripristinare l'ordine in Catalogna". "La violenza non può mai essere uno strumento nella politica". "Confidiamo in Mariano Rajoy per la gestione della situazione nel rispetto dei diritti umani previsti dalla Costituzioni". "Ieri abbiamo ancora una volta verificato come, quando prevalgono lo scontro ed esasperazione di posizioni, si allontanano le soluzioni positive", ha detto Mattarella, intervenendo nell'Aula magna del Palazzo del Rettorato alla solenne cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico 2017/18 dell'Università degli Studi di Cagliari.

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