Bimba down abbandonata in ospedale: affidata ad un papà single

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

La madre naturale della bambina decide di abbandonare la piccola in ospedale.

Ma il tribunale dei minori di Napoli, seguendo l'unica via possibile consentita dalla legge, e continuando a scorrere la lista dei possibili genitori, si sono imbattuti in un uomo single desideroso di diventare papà che ha subito accettato.

Tra i nomi in lista però c'era anche quello di un single, che già da tempo aveva inoltrato una richiesta per accudire un bambino disabile, "senza porre alcuna condizione". È la numero 184 del 1983 che, all'articolo 44, parla di "adozioni speciali". Ovvero quelle che riguardano i minori orfani di madre o padre nel caso in cui con il single si sia instaurato un rapporto "stabile e duraturo" preesistente alla morte dei genitori.

Accade così che la neonata venga data in pre-affidamento al richiedente single: il giudice, prima di di giungere ad una pronuncia definitiva, dovrà infatti accertare il buon inserimento della bimba nella "famiglia" adottiva imponendo un "periodo di prova" di dieci mesi, alla fine del quale se tutto andrà per il verso giusto potrebbe dare in adozione la piccola down.

Per fortuna la legge che regola l'adozione, sia nazionale sia internazionale, prevede in qualche modo anche delle eccezioni e nei casi di grave disabilità del piccolo orfano, consente la possibilità di giudicare idoneo anche chi non vive in coppia.

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