Parcheggiatori disperati salgono sul tetto del Comune: "solo promesse, ci hanno abbandonati"

Barsaba Taglieri
Ottobre 3, 2017

E' l'azione di cinque parcheggiatori che sono saliti sul tetto di Palazzo di Città. Vogliono risposte certe rispetto al caso parcheggi. E' passato ormai quasi un anno dall'interruzione del contratto di affidamento delle gestione delle aree chiuse alla cooperative di categoria B. Ed il nuovo bando per l'affidamento è ancora una incognita. Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura e della digos e il comandante dei vigili urbani, Michele Arvonio, che è salito sul tetto, cercando di convincere i lavoratori a scendere e a porre fine alla protesta.

Lo conferma anche l'Assessore, precipitatasi sul posto "non appena appresa la notizia". "Dal comune abbiamo avuto solo promesse, siamo disperati", hanno urlato i parcheggiatori, che nel corso di questi mesi hanno continuato a svolgere abusivamente la loro attività rimediando daspo e denunce penali. Lo stiamo facendo con qualche piccolo ritardo tecnico perchè interessa più uffici. "I tempi tecnici non li conosco, il mio compito era quello di dare gli indirizzi". "In settimana provvederemo". Arvonio, con l'ausilio degli assistenti sociali incontrerà uno ad uno i lavoratori "valutermo quali sono i casi al limite" per affidargli il lavoro di pulizia delle aree chiuse in attesa del bando. "Putroppo è una piaga sociale che non riguarda soltanto le famose cooperative di tipo B" afferma il comandante dopo aver fatto visita ai due lavoratori sul tetto dipendenti delle cooperative sociali gestori delle aree di sosta. Noi non chiediamo niente di particolare, vogliamo lavorare per far mangiare i nostri figli. Le schede sono pronte e sono state trasferite al Comando di Polizia Municipale.

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