'Una famiglia', Micaela Ramazzotti anti-eroina nel nuovo film di Sebastiano Riso

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 5, 2017

Non si parla di madri surrogate o utero in affitto.

Sfida in famiglia sul red carpet del Lido per Michela Ramazzotti, che con il suo film alla Mostra del Cinema "sida", appunto " quello del marito regista Paolo Virzì, con Donald Sutherland e Helen Mirren protagonisti di "The Leisure Seeker".

Micaela Ramazzotti e Frances McDormand interpretano due madri alle prese con situazioni terribili: Venezia 74 omaggia due maternità davvero coraggiose nella quinta giornata di concorso. La storia che racconto nel film proviene da tutto questo: "casi veri, intercettazioni, documenti processuali e anche per questo lo ritengo necessario per far emergere il tema". Che scema che mi sono sentita Meryl Streep, non lo devo dire a nessuno.”.

Ciò che più colpisce, tuttavia, nella pellicola, è la dinamica del rapporto tra Maria, vittima di un uomo che forse all'inizio la amava ma che ora è il suo aguzzino, e Vincent, carnefice senza pietà, incapace di qualsiasi sentimento o rimorso. Un film dalla premessa e dai temi forti, che chiama per l'ennesima volta Micaela Ramazzotti a interpretare il ruolo di una madre, dopo La prima cosa bella e La tenerezza, La pazza gioia e altri, incluso il Più buio di mezzanotte opera prima dello stesso regista catanese. L'ambientazione scelta è Roma, una Roma decadente che è come se non ci fosse, perché è un "luogo quasi metafisico", come spiega Riso. Sono sempre stata la bambina dei grandi registi con cui ho lavorato, dei grandi maestri, e con lui mi sento una donna accanto a un giovane regista. Sebastiano mi ha fatto sentire accolta, guardata e amata. Ma se è vero che la fonte di denuncia socio-politica diventa motore del film, è altrettanto vero, almeno dal punto di vista del suo autore, che "abbiamo cercato in ogni modo un arricchimento drammaturgico tenendoci lontani dalla freddezza della cronaca".

Probabilmente sarò quella di Fargo fino a quando mi seppelliranno, me lo scriveranno persino sulla tomba. Questo commercio di vite umane che Vincent sembra gestire con fredda professionalità sta invece distruggendo Maria, la quale è stremata fisicamente e psicologicamente. Ci dispiace: le premesse per costruire un film con una tematica interessante e non abusata c'erano tutte, ma Riso ha peccato un po' di quell'autoralità 'senza arte né parte' che speravamo di non trovare proprio in un film italiano in gara. Lui ha colto una cosa di me, che io avevo voglia di portare al cinema: il mio lato primitivo. Accanto alla Ramazzotti troviamo un cast eccellente, composto da PatrickBruel, Pippo Del Bono, Fortunato Cerlino, Marco Leonardi, Matilda De Angelis, Ennio Fantastichini. Figli che poi verranno rivenduti, con la complicità di un ginecologo, alla miglior coppia offerente. Vincent infatti porta avanti un progetto che prevede di aiutare coppie che non possono avere figli, ovviamente dietro compenso. La legge non può essere uguale per tutti, perché le madri naturali non lo sono. Questa madre bambina volevo farla a tutti i costi, lei che va in giro con il suo giubottino di lana cotta rosa per proteggersi.

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