Studio inglese scopre che sbadiglio è contagioso

Barsaba Taglieri
Settembre 5, 2017

Lo sbadiglio è dunque contagioso, ma perché?

Gli ultimi risultati del gruppo diretto da Stephen Jackson mostrano inoltre che l'impulso a sbadigliare aumenta proprio se si cerca di reprimerlo. Lo rivela uno studio condotto dall'Università di Nottingham. Gli ecofenomeni, la cui base neurologica è sconosciuta, sono presenti anche in diverse malattie, collegate alla risposta e sensibilità della corteccia del cervello, come epilessia, demenza, autismo e sindrome di Tourette. Lo studio è stato pubblicato su Current Biology.

Una ricerca che potrebbe avere applicazioni importanti nella cura di malattie come autismo ed epilessia.

Lo sbadiglio contagioso è considerato un ecofenomeno, ovvero l'imitazione automatica di un gesto altrui. Ai partecipanti era stato chiesto o di resistere all'urgenza di sbadigliare o di farlo liberamente.

Per cercarla, i ricercatori britannici hanno applicato la tecnica di stimolazione magnetica transcranica su 36 volontari, in modo da quantificare la loro eccitabilità corticale e prevedere così la propensione allo sbadiglio durante l'osservazione di un video che ritraeva persone impegnate a sbadigliare. "Attraverso la stimolazione elettrica siamo riusciti ad aumentare l'eccitabilità e di conseguenza la propensione allo sbadiglio contagioso". Ebbene nei pazienti con sindrome di Tourette si potrebbe ridurre tale eccitabilità per cercare di ridurre i tic che la caratterizzano, è l'ipotesi dei ricercatori.

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