Palermo, manifesti sugli autobus urbani contro "borseggiatore". "Non ti vogliamo!"

Bruno Cirelli
Settembre 5, 2017

L'uomo, Salvatore Romeo, di 23 anni, risulta essere conosciuto a Palermo perché autore di vari borseggi. Scritto in italiano e inglese.

Finisce sugli autobus 101 e 102 la faccia del borseggiatore arrestato e subito rilasciato in attesa del processo, con la scritta: "Noi qua non ti vogliamo", a cura dell'Amat di Palermo.

Eccolo adesso nella foto segnaletica con le sue pupille dilatate, sguardo allampanato, orecchie a sventola, cresta gellata, questo arrogante ragazzotto dalle mani lunghe e dalla lingua affilata, pronto a sbeffeggiare su Facebook le sue vittime e chi ha commentato sconcertato la scarcerazione.

Una cosa inaccettabile, tanto da suscitare l'indignazione di tanti che lo hanno duramente attaccato sui social, cosa che non sembra però minimamente preoccupare il borseggiatore, tanto da invitare chiunque abbia qualcosa da dirgli a non celarsi dietro lo schermo del pc, ma ad andarlo a trovare nei pressi della stazione centrale, luogo dove si trattiene abitualmente. "Se venite di presenza io sono sempre alla stazione dove c'è il vecchio giornalaio, vi aspetto".

Antonio Gristina, presidente dell'azienda, spiega di avere voluto mettere "in guardia i passeggeri ma anche ad affermare la nostra vicinanza e gratitudine alle Forze dell'ordine".

Apprezzamento del sindaco Leoluca Orlando. Al contrario di quanto pensa il ragazzotto che potrebbe vedersi consegnare un Daspo. "È un segno di sintonia culturale e collaborazione fra aziende, istituzioni e cittadini, per affermare che non ci sono a Palermo zone franche". Come si fa negli stadi.

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