Mino Raiola: "Chi critica Insigne andasse a quel paese, Lorenzo vale Isco"!

Rufina Vignone
Settembre 5, 2017

Per concludere l'intervista è stato chiesto a Raiola di esprimere un giudizio in merito al campionato appena iniziato. Io un cartone animato? Ha rinnovato con il Napoli a cui ha giurato amore eterno, uno scugnizzo che tra una decina di anni vorremmo vedere con un microfono in mano e la fascia di capitano dire addio l'addio al calcio giocato e in contemporanea alla maglia azzurra.

Il noto procuratore Mino Raiola, ha parlato ai microfoni di Radio Crc del campionato di Serie A.

Pur mantenendo costantemente un velo di ironia, l'agente non è andato per il sottile, anzi. De Laurentiis capisce una cosa per un'altra, come al solito.

"Raiola è uno che fa il proprio mestiere e lo fa molto bene per giunta. Me lo auguro per lui - conclude - perché è difficile stare ancora con De Laurentiis".

Infine, sui risultati conseguiti dal Milan in questo primo scorso di stagione: "Finora non hanno incontrato alcuna grande avversaria, ma ciò che mi preoccupa è che manca una prima punta".

Parole che hanno fatto storcere il naso ad Alessandro Pellegrini, l'agente del tecnico del Napoli, che su Twitter ha scritto: "Prima lo minaccia.poi gli dice che si fa suggerire la formazione adesso lo sogna lontano da Napoli...fai pace con il cervello...". Perché al di là delle voci giornalistiche (mai smentite) su Raiola e Insigne, l'agente di Balotelli ormai parla anche a nome dell'attaccante azzurro. Insomma, con o senza mercato Raiola sembra essere sempre al centro dell'attenzione mediatica.

C'è qualcuno che a cospetto di milioni e giocatori che vanno e vengono, possono solo metterci il cuore. Isco e Asensio non sono più forti di Insigne e di Verratti, ma hanno giocato in un sistema di gioco migliore del nostro, è stata sbagliata tutta la tattica. E quindi? Dobbiamo giocare un calcio moderno come in Germania e in Spagna.

"La Juventus a oggi è campione d'Italia, per cui resta la squadra da battere".

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