Migranti, nuovo sgombero dai Fori "Presidio non più autorizzato"

Bruno Cirelli
Settembre 5, 2017

Ancora un nuovo sgombero di migranti a Roma. In precedenza, dopo aver allontanato stamani i profughi, le forze dell'ordine si erano poste a presidiare il sito.

Ma i migranti nonostante ciò sono ritornati nello stesso posto. Lo sgombero è avvenuto in tranquillità. Le famiglie non vogliono essere divise. Il presidio andava avanti da sabato 26 settembre, quando era stato montato con tende e gazebo al termine del corteo contro gli sgomberi seguito agli scontri tra polizia e rifugiati, per lo più eritrei, che occupavano un palazzo in via Curtatone (Piazza Indipendenza).

La tendopoli ai Fori Imperiali, dove stanotte hanno trovato rifugio 56 persone, è stata circondata questa mattina dai blindati di polizia e carabinieri, un idrante.

"I numeri non tornano - dice Gemma Vecchio di Casa Africa - serve un tetto per 70 nuclei familiari e 120 uomini soli".

"No a strumentalizzazioni sulla vita di uomini, donne e bambini - ha dichiarato l'assessore alla Comunità solidale del Comune, Laura Baldassarre - Mi auguro che tutti coloro che hanno diritto all'accoglienza presso le nostre strutture accolgano le proposte". "Stavolta vogliamo fidarci delle promesse delle istituzioni, il centro d'accoglienza deve essere solo il primo passo verso una sistemazione stabile dei rifugiati politici". "Sono soluzioni provvisorie e inadeguate - aggiunge - la considerazione che hanno di queste persone lo dimostra il fatto che stamattina i loro beni personali sono stati caricati su un furgoncino dell'Ama".

Secondo loro, infatti, il chiaro obiettivo dell'operazione effettuata dal Comune di Roma è quello di eliminare il problema agli occhi della cittadinanza. Li hanno portati in due centri: "uno a Casalotti l'altro sulla Casilina che avevano già rifiutato il 20 agosto", ha affermato Margherita Grazioli, una delle esponenti dei movimenti di lotta per l'abitare.

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