Caso Regeni, Alfano: "Egitto partner ineludibile, ma i rapporti…"

Bruno Cirelli
Settembre 5, 2017

Malgrado gli inevitabili problemi e contrasti creati dal caso, secondo Alfano è "oggettivamente impossibile per Italia ed Egitto non avere un'interlocuzione politico-diplomatica di alto livello". Certo non un grande incentivo alla ripresa di piene relazioni diplomatiche, dopo il congelamento deciso un anno e mezzo fa. "L'omicidio Regeni è una grave ferita per le nostre coscienze". Un nuovo incontro tra le due procure è previsto per il mese di settembre. E lo stesso giorno arrivera' a Roma l'ambasciatore egiziano.

"Gli ultimi sviluppi segnano ulteriori passo avanti nella collaborazione" tra Egitto ed Italia.

Alfano respinge le accuse di chi ha voluto vedere nel gesto dell'Italia un modo per calmare le acque e ritornare allo status quo precedente al terribile delitto del giovane ricercatore. "Continueremo a sostenerne il lavoro nella ricerca della verità". Voglio ribadire che un diplomatico con tale esperienza di governo vuole rafforzare l'impegno politico e morale per raggiungere la verità. "Cantini ha ricevuto istruzioni precise - ha aggiunto - dovrà seguire in via prioritaria le indagini sul caso".

Il neo ambasciatore al Cairo, Giampaolo Cantini, ha avuto il mandato dal governo di avere dei colloqui con l'ambasciatore britannico per approfondire il ruolo dell'Università di Cambridge nella vicenda dell'omicidio di Giulio Regeni.

Non è possibile per l'Italia non avere rapporti con l'Egitto. Adesso Alfano ritorna sulla questione, spiegando che "l'ambasciatore Cantini curerà l'intero spettro dei rapporti con l'Egitto".

Giulio Regeni è stato rapito, torturato e ucciso da funzionari della sicurezza egiziana. Inoltre "verranno realizzate cerimonie commemorative in tutte le sedi egiziane, durante i Giochi del mediterraneo e sul sito della Farnesina".

Immediate le reazioni nel mondo della politica. Di Battista ha polemizzato sul ritardo nella convocazione del parlamento dopo la decisione del governo di rimandare al Cairo il nostro ambasciatore e ha rilanciato le accuse di un articolo del Ny Times riguardo le rivelazioni degli Usa al governo italiano sul coinvolgimento dei servizi segreti egiziani nella morte del ricercatore. "Noi non convochiamo le commissioni per fare degli show estivi". Il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, durante l'intervento alle commissioni Esteri di Camera e Senato ha infatti chiesto al riguardo: "Giulio Regeni era un cittadino italiano".

"Il governo alzi la voce" sul caso Regeni, aggiunge infine Scelta civica.

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