Incendio monte Morrone, gravemente ferito uno dei volontari

Bruno Cirelli
Agosto 31, 2017

Intanto come riporta l'Ansa sono stati trovati altri due inneschi nella giornata di ieri: "Si allarga il fronte delle indagini sul rogo del Morrone". Davanti agli investigatori il 70enne si è difeso sostenendo che si trovava da quelle parti perché stava andando a prendere un caffè nella frazione di Bagnaturo, tra Sulmona e Pratola Peligna, e che il materiale era lì già da qualche tempo e che lo doveva buttare, negando qualsiasi connessione con gli incendi.

Vigili del fuoco impegnati sulla collina di San Cosimo, a Prezza, dove secondo alcune fonti le fiamme sarebbero arrivate a lambire una vecchia polveriera militare, e a Sante Marie e Marano dei Marsi, in quest'ultimo caso è in corso la bonifica. Nel Parco Nazionale della Maiella è il fronte sul Monte Morrone a destare preoccupazione, dove le fiamme hanno però arrestato la loro discesa verso valle, iniziando a risalire i pendii della montagna. Decisiva per i soccorsi la strada tagliafuoco realizzata in due giorni dal comune di Pratola Peligna. "Nel frattempo gli uomini dell'esercito si stanno predisponendo sulla linea tagliafuoco così da operare congiuntamente ai Canadeir e fare una importante bonifica della zona". Lo ha detto il Segretario della Commissione Esteri del Senato Antonio Razzi alla luce degli incendi che hanno devastato la Valle Peligna Sulmona. Gli incendi hanno pesanti effetti dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del Paese e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE