Migranti a Roma, ancora tensione: accoltellato un eritreo

Bruno Cirelli
Agosto 30, 2017

Ieri notte, alcuni residenti sarebbero scesi in strada per protestare contro i migranti, ospitati nel centro di accoglienza di via del Frantoio. La procura di Roma ha aperto un fascicolo. Da una prima ricostruzione dei fatti, su cui indagano i carabinieri, tutto è nato da una lite in strada, avvenuta intorno alle 22, tra un eritreo di 40 anni, ospite della struttura che si trova in via del Frantorio, in zona Tiburtino Terzo, e un gruppo di ragazzini della zona. Uno dei bambini avrebbe riferito gli avvenimenti alla madre che, in seguito, si è recata presso la struttura. L'immigrato al termine della rissa è stato ricoverato ma non è in condizioni gravi.

Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. In una nota congiunta hanno espresso il loro disappunto per l'accaduto e rincarato la dose, aggiungendo che la situazione è ormai fuori controllo a causa delle mancanze della Giunta pentastellata. I motivi della protesta sembra non siano ancora stati chiariti ma di sicuro si sa che almeno un cittadino eritreo sarebbe stato condotto al pronto soccorso, dopo essere stato ferito alla schiena da un coltello. Tiburtino III, periferia est di Roma: il IV Municipio è insieme al VI - quello di Tor Bella Monaca - dove insistono il maggior numero di centri d'accoglienza per richiedenti asilo della città, insieme a un quadro che vede interi quartieri formati da case popolari, degrado, casinò e prostituzione diffusa. Così Mauro Antonini, responsabile per Cpi del Lazio, commenta l'episodio della scorsa notte al centro di accoglienza di via del Frantoio. "È evidente che in un quartiere periferico e abbandonato al suo destino dalle istituzioni, le presenze allogene creino malcontento tra i residenti - aggiunge - Solo chi specula sul business dell'accoglienza come associazioni e movimenti della sinistra romana poteva accusarci di razzismo e raccontare la favola della pacifica convivenza". Nel frattempo ha nominato un interprete che possa consentire al ferito di riferire su quanto accaduto nel centro di accoglienza.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE