Contratto statali, bonus 80 euro a rischio

Bruno Cirelli
Agosto 30, 2017

Mentre continuano trattative e discussioni in merito al contratto del pubblico impiego, fermo da 8 anni, ma ancora arenato, a quanto sembra, per la carenza di risorse, si valutano le modalità attraverso le quali riuscire a attribuire senza detrazioni gli 85 euro medi a lavoratore, visto che il governo ha stanziato nelle leggi di Stabilità risorse sufficienti per concedere aumenti complessivi a regime. L'ultimo incontro sindacati-governo sulla pubblica amministrazione ha permesso di chiarire alcuni temi che dovranno essere approfonditi nella contrattazione delle prossime settimane. L'aumento di 85 euro farebbe uscire fuori dalla fascia reddituale che rende il bonus Renzi fruibile. Anche riuscendo a garantire l'aumento come da accordo sottoscritto, quindi sulla base delle 85 euro cadauno, per 363mila lavoratori si tratterebbe di un aumento beffa.

Sul tavolo dei sindacati resta anche la questione del welfare contrattuale e della partecipazione sindacale. Molti i dubbi dei sindacati che temono che il recupero del bonus non possa essere ricavato dallo stanziamento pattuito per l'aumento di stipendio, pari a 85 euro medi. Per salvare il bonus degli 80 euro nella Pa servono circa 125 milioni: questa è la cifra necessaria ad evitare il paradosso per cui l'aumento collegato al rinnovo contrattuale schiaccerebbe il beneficio fiscale per 363 mila statali. Per loro il rinnovo potrebbe comportare il superamento dell'asticella sopra cui gli 80 euro non sono più riconosciuti.

L'agenda degli incontri sindacati-governo prevede una serie di convocazione di tavoli per definire la spinosa questione del rinnovo contratto per statali. Come già è stata denominata questa operazione, si tratta di una stretta al "precariato selvaggio": già da oggi i sindacati e l'Aran ne discuteranno per provare a raggiungere un accordo, oltre a stabilire delle precise situazioni per le varie deroghe ai vincoli dei 36 mesi come durata massima limite. Il prossimo confronto sul pubblico impiego è previsto per giovedì 31 agosto, quando la vertenza avrà a tema il comparto delle funzioni centrali su rapporto di lavoro (malattie, permessi, coordinamento delle norme in materia disciplinare). A seguire saranno convocati i tavoli di Sanità, Istruzione e Ricerca, e Funzioni locali.

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