Inps contro gli assenteisti seriali: un software scoverà i fannulloni

Bruno Cirelli
Agosto 29, 2017

È stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il ministero dell'Economia ripartisce tra le Regioni quasi 17,5 milioni di euro come finanziamento a copertura delle visite fiscali, svolte dalle Asl sulle assenze per malattia nella P.A. La fetta maggiore, poco meno di 2,9 milioni di euro spetta alla Lombardia, seguita da Lazio (1,682 milioni) e Campania (1,624 milioni).

Partirà quindi il Polo unico delle visite fiscali, anche se il quadro normativo non è ancora completato e in alcune aree territoriali i medici convenzionati sono insufficienti e in altre, invece, risultano sovrabbondanti.

Sarà il programma Savio a decidere quando l'Inps dovrà effettuare le visite fiscali per i dipendenti statali. Lo stanziamento è relativo al 2016 e dovrebbe rappresentare l'ultima tranche versata secondo quello che ormai si può definire il 'vecchiò sistema, visto che dal primo settembre andrà in pensione.

L'Inps ha messo a punto un nuovo metodo contro l'assenteismo. Un algoritmo sarà in grado di elaborare degli indici di rischio sui lavoratori che si assentano per malattia. A cominciare dal fatto che i controlli potranno anche essere "reiterati", ossia il medico durante una malattia di più giorni potrà recarsi anche più volte a fare visita al lavoratore. Il testo conferma che l'orario di reperibilità per gli statali resti di sette ore, dalle 9 alle 13 la mattina, e dalle 15 alle 18 il pomeriggio.

L'Istituto avrà a disposizione "un'arma segreta": un nuovo software che, incrociando i dati dell'Inps, scoverà i nomi degli "assenteisti seriali" e consentirà un piano di verifiche "selettive".

Il Polo Unico Inps gestirà a partire dal 1° settembre 2017 le visite fiscali sia dei dipendenti pubblici che dei dipendenti del settore privato.

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