Post sisma. Polemica sulle tasse. Sindaco Amatrice: "promesse non mantenute"

Barsaba Taglieri
Agosto 16, 2017

Troppi ritardi nella consegna delle casette, passo di lumaca nella rimozione delle macerie e - soprattutto - promesse tradite sull'esenzione totale da tasse e contributi. Comprendendo le problematiche di copertura - aggiunge il Presidente -, auspico che ci siano delle indicazioni certe di rifinanziamento delle misure di sostegno, perché ad imprese e lavoratori autonomi devono essere date indicazioni che infondano fiducia e certezza, poiché anche su questi elementi si basa la ripresa economica dei territori. Una replica che non basta alle comunità messe in ginocchio dal terremoto.

"Per la prima volta per questo terremoto - racconta Errani - è stato fatto un provvedimento che prevede anche lo sgombero delle aree private dai detriti dei crolli grazie alle strutture pubbliche, previo consenso del proprietario che però può anche decidere di provvedere nell'ambito del progetto di ricostruzione. L'impegno che il governo ha preso, io sono certo che lo rispetterà fino in fondo". Ci avevano promesso l' esenzione dai contributi e dalle tasse per le imprese per due anni. "E invece c'è solo un credito di imposta". "Il Mise ha pubblicato il bando sotto Ferragosto". L'Economia e Finanze è competenete sulla parte fiscale e sui fondi. La replica di Calenda A proposito dell'allargamento della zona franca a comuni senza zona rossa, il ministro chiarisce che "non era nel potere della circolare modificare l'estensione dei Comuni, così come disciplinata per legge". Ma ora ho studiato la norma e non è così. L'esenzione viene spalmata su 4 anni. In poche parole, il governo aveva le mani legate. "Il termine per presentare le domande scade il 23 ottobre". Poi avevano detto 2. Ma più che sufficienti per avviare la ricostruzione, che tuttavia rimane ancora impastoiata nella burocrazia. Intanto, dopo la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuta il 2 agosto scorso, a recarsi nelle zone colpite dal sisma sarà il premier Paolo Gentiloni: il presidente del Consiglio, a circa un mese dalla visita ad Accumoli, arriverà ad Arquata alle ore 17 per poi visitare il sito delle 16 casette consegnate. E, a conti fatti, quello che c'è da fare, a oggi, è ancora molto. "Credo - conclude - che in tal senso si dovrebbero superare i vincoli di copertura, certamente giusti in situazione di normalità, ma assolutamente non comprensibili in situazione di emergenza che va bel oltre il momento contingente del sisma, ma perdurerà per tutto il periodo della ricostruzione". "I morti vengono a commemorarli da noi, un occhio di riguardo in più ci voleva". Il governo sarebbe anche pronto ad affrontare eventuali reazioni dell'Unione europea, ma che ci si avvii a un compromesso è evidente.

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