Visite private all'ospedale: primario di Crema indagato per truffa

Bruno Cirelli
Agosto 10, 2017

I finanzieri di Crema, coordinati dal sostituto procuratore di Cremona Lorenzo Puccetti, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo 'per equivalente' - fino a raggiungere l'importo di circa 180mila euro - nei confronti di un cardiologo, classe 1967, in servizio all'ospedale Maggiore di Crema, indagato per peculato e truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. Cardiopalmo 2.0 è il nome dell'operazione.

In base alla documentazione raccolta, alla collaborazione della direzione generale della struttura sanitaria ed ai 120 pazienti sentiti al riguardo, secondo i finanzieri tra il 2005 ed il 2016 il cardiologo ha effettuato visite privatamente, violando il contratto di esclusività con l'Ospedale Maggiore di Crema, "pur percependo le indennità accessorie di circa 1.000 euro mensili legate al contratto di lavoro in regime intramoenia".

Il compenso oscillava tra gli 80 e i 100 euro ad appuntamento. Non solo: il cardiologo riceveva i pazienti presso i locali dell'ospedale e utilizzandone i macchinari. La somma di denaro che gli è stata sequestrata corrisponde all'ammontare di tutte le indennità accessorie percepite illegittimamente.

Il professionista infine, al quale è stato anche notificato l'avviso di garanzia a seguito della conclusione delle indagini preliminari, verrà segnalato alla Corte dei Conti per il danno erariale procurato all'Ente, e nei suoi confronti verranno successivamente svolti gli opportuni approfondimenti fiscali in relazioni ai compensi indebitamente percepiti.

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