Di Francesco: "Dobbiamo migliorare sotto l'aspetto tattico. Sulle critiche a De Sanctis…"

Barsaba Taglieri
Agosto 10, 2017

La partita col Siviglia e quella con il Celta saranno molto importanti per la nostra condizione. "Il segreto per lavorare bene è avere confidenza" ha concluso Di Francesco. La strada è ancora lunga, ma sono contento della fase offensiva: "quando arriveranno tutti in condizione, faremo anche di meglio" ha detto il tecnico. "Bene, già a Pinzolo abbiamo cominciato a lavorare come voleva il mister, seguendo le sue richieste". Per quanto riguarda la squadra, ci sono meccanismi che sono meno efficaci perché non è ancora in condizione; quando lo sarà, miglioreremo.

"Lo conosco, ha un modo di intendere il calcio diverso da Sampaoli ma il Siviglia ha un ottima squadra, tra cui un giocatore che conosco bene come Muriel". Siamo cresciuti parecchio ma non mi accontento.

Domanda a Di Francesco: il centrocampo è un reparto che deve ancora migliorare?

"Non solo a centrocampo, bisogna migliorare tutti". Queste le parole dell'allenatore giallorosso: "Stiamo crescendo sia dal punto di vista fisico che da quello tattico". Il mio obiettivo è di vincere con questo club, sarebbe indimenticabile. "Dobbiamo alzare un trofeo a tutti i costi, anche per la gente che sta sempre al nostro fianco e che è anche esigente con noi". Deve migliorare innanzitutto la condizione.

Domanda a Perotti: hai avuto poco tempo per giocare assieme ad Antonio Puerta. E alla Roma c'è una folta colonia di ex Siviglia, come Fazio. Loro hanno una tradizione e calciatori per essere competitivi sia in Europa che in Spagna.

Come giudica le scritte come De Sanctis? Fazio per me è un fratello, calcisticamente abbiamo fatto la crescita più importante al Siviglia, è molto bello ritrovare anche Monchi a Roma, mi ha portato lui a Siviglia. Non esistono reparti, ma un blocco unico. "Mi interessa più parlare della Roma come collettivo".

Come si sta trovando nel nuovo ruolo? "Mi trovo bene, mi piace il nuovo sistema di gioco e faccio movimenti diversi rispetto al passato, devo accentrarmi ed essere nel vivo del gioco". Infine, una battuta su Antonio Puerta e sulla collaborazione con Monchi. Mahrez sarebbe quindi importantissimo?

"Con Salah avevamo un giocatore da 15-16 gol".

"Ne ho parlato con Monchi. Per noi sarà un onore partecipare a questo torneo". Lavorare con Monchi è una grande soddisfazione, ha grandissima esperienza.

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