Nyt: 'Venezia un Disneyland da spiaggia'

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 3, 2017

Il New York Times si scaglia contro Venezia e la definisce "Disneyland da spiaggia" accusandola di essere la copia della copia realizzata a Los Angeles. Si sentono ancora frasi in dialetto veneziano dai gondolieri che trasportano i turisti impegnati nei selfie.

Il New York Times ricorda che il governo italiano, proprio perché preoccupato del turismo 'mordi e fuggi' e di bassa qualità, starebbe valutando la limitazione del numero di turisti che possono entrare nella città o nelle sue piazze. In molti ormai paragonano l'antica Repubblica Marinara a un grande parco di divertimenti per adulti con i suoi 14 milioni di turisti che accoglie ogni anno.

Il reportage del New York Times, oltre a un'aspra critica, avanza un appello disperato al ministro della cultura Dario Franceschini, ovvero a chi dovrebbe salvaguardare uno dei baluardi dell'identità culturale italiana, in questo caso vittima di una mercificazione costante, soprattutto per quanto riguarda l'artigianato locale, le sue botteghe e negozi tipici. "I negozi hanno dovuto mettere le insegne alle vetrine per indicare Piazza San Marco o Ponte Rialto, in modo che le persone smettano di chiedere loro dove andare". Le navi sono "uno spettacolo inaccettabile", scrive il quotidiano, citando Franceschini e ricordando il referendum simbolico di giugno organizzato dal comitato No Grandi Navi. Ma, analizza, "le navi portano denaro e Venezia, che non ha più il potere commerciale di un tempo, ha bisogno di quei soldi". E gli americani di parchi giochi - è certo - se ne intendono. Il giornale americano riserva un pezzo di prima pagina a Venezia raccontandola come una copia di sé stessa, un grande parco divertimento invaso da turisti e con pochi cittadini veneziani rimasti a vivere in laguna e scappati in terra ferma "si sono trasferiti fuori città, a Mestre". Così - si legge - all'alba le imbarcazioni portano la lavanderia sporca e l'immondizia verso Tronchetto, un'isola artificiale e un parcheggio per i camion provenienti dalla terraferma. "Quest'anno, la festa ha coinciso con la Biennale, che attrae migliaia di sofisticati turisti giramondo, che approdano a Venezia per conoscere le ultime novità in fatto di arte, danza e teatro. 'Siamo un modello di quello che potrebbe essere Venezia', dice Paolo Baratta, il presidente della Biennale", citato dal Nyt.

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